Studio Progetti Integrati

DESIGNING IN TEHERAN
FIERA ORISTANO
SPORT CENTER TRIGORIA
DESIGNING IN TEHERAN
[I LAVORI > 2009...]
notturna

Il progetto, sviluppato da un articolato team con differenti specializzazioni, concerne il Concorso di idee per la nuova sede del gruppo Benetton a Teheran.
L'edificio polifunzionale si colloca in un tessuto urbano compatto, lungo un'importante arteria viaria. In questo contesto si fa emergere l'immagine caratteristica del marchio per creare un manifesto facilmente riconoscibile. La capacità attrattiva di un prodotto dipende in larga misura dal modo in cui viene presentato all'interno dello spazio commerciale. Uno degli obiettivi è appunto quello di rafforzare l'immagine del marchio Benetton all'interno della capitale iraniana attraverso l'uso creativo dei colori che hanno sempre distinto il marchio nel mondo. L'immagine dell'azienda, insieme all'uso di colori luminosi, sono stati gli elementi da cui è iniziata la nostra riflessione.
Visto dall'esterno l'edificio è composto da una base in cemento color ebano decorato con motivi tratti dalla tradizione architettonica locale e stilizzati. La superficie viene alternativamente interrotta dalla presenza di volumi bianchi aggettanti rispetto alla superficie dell'edificio stesso, che ospitano le vetrine delle tre attività commerciali previste.
Ai piani superiori il volume, esteso d'ampiezza, risulta definito da una serie di bande orizzontali che lo avvolgono nella sua interezza, e movimentato dalla gamma di sfumature multicolori dei frangisole. Giardini pensili interni contribuiscono a dare alla facciata un aspetto sempre mutevole attraverso una combinazione di profondità, trasparenze e riflessi.
A questa semplicità esterna si contrappone una complessità spaziale interna fatta di doppie/triple altezze e di relazioni spaziali. L'interno è organizzato tramite due colonne laterali di servizi. Da queste colonne si dipartono tutti i percorsi e le divisioni interne tra le varie parti funzionali.
Lo spazio destinato ad uso commerciale è organizzato lungo il perimetro dell'edificio così da liberare uno spazio-piazza nella parte centrale pensata come un'oasi climatica che si estende su tutta l'altezza dell'edificio.
La struttura modulare con cui l'edificio è stato ideato, consente un'organizzazione flessibile degli spazi interni in vista dei futuri cambiamenti della distribuzione. A questo scopo c'è una netta separazione tra elementi strutturali e partizioni interne leggere degli uffici.
Ogni piano ha una pianta diversa e si apre su terrazze e giardini pensili che dal secondo piano sino al sesto creano una serie di percorsi esterni, che garantiscono ai fruitori dell'edificio spazi utilizzabili per il relax e la socializzazione. Nei giardini interni le piante contribuiscono a migliorare il clima all'interno dell'edificio aumentando l'ossigenazione dell'aria e catturando sostanze inquinanti. L'atrio è pensato per ricevere luce naturale e portarla sino ai piani più bassi dell'edificio, oltre che come camino di ventilazione. Il progetto favorisce per mezzo di accorgimenti spaziali e tecnologici, l'insorgenza di fenomeni di effetto serra nel regime invernale e l'insorgenza di ventilazione nel regime estivo. Nel regime estivo il funzionamento bioclimatico è finalizzato a generare loop convettivi di ventilazione rinfrescante a partire dalla tendenza ascensionale dell'aria calda generata dall'irraggiamento solare diretto in fase diurna e dal ritardo alla cessione dell'accumulo termico in fase notturna. Nel regime invernale il funzionamento bioclimatico è finalizzato a produrre accumulo termico a partire dall'irraggiamento solare proveniente dalle superfici vetrate.

tavola 2
tavola 3
   info@spi.ca.it